TARTUFO NERO PREGIATO
Tuber Melanosporum Vittadini 1831
Dopo il tartufo bianco è considerato il più pregiato a livello commerciale ed è sicuramente uno dei protagonisti della cucina internazionale. Il Tartufo Nero dei Sibillini ha generalmente un aspetto tondeggiante piuttosto regolare ed omogeneo in quanto i terreni di crescita sono molto sciolti e sabbiosi, ma in altre situazioni può assumere un pronunciato aspetto bitorzoluto ed irregolare. Ha una superficie nera con zone rugginose e verruche poligonali non molto pronunciate. Gleba bruno nerastra che ricorda il cacao, con venature bianche sottili che all’aria si ossidano, virando all’ocra. Odore intenso ma non pungente, aromatico e fruttato con caratteristico sentore di miele che persiste anche all’assaggio. Vive in simbiosi soprattutto con querce, carpini e noccioli e viene raccolto da dicembre a marzo in versanti ben esposti al sole. Vicino all’albero dove cresce il tartufo nero l’erba è molto rada o bruciata a causa dell’azione di una sostanza emessa dal micelio creando così il classico ‘pianello’ o ‘posta’.
E’ una delle specie la cui coltivazione sta riscuotendo un notevole successo anche nell’area dei Sibillini.